Gli alimenti sono fondamentali per la vita dell'uomo ma, in alcuni casi, possono essere anche fonte di inconvenienti per la salute. Ciò può essere dovuto a diversi fattori, tra i quali possiamo citare:

Alimentazione quantitativamente ridotta o eccessiva.
Allergie alimentari.
Intolleranze alimentari.
Tossinfezioni alimentari.
Allergie, pseudoallergie e intolleranze alimentari

Nel caso delle allergie alimentari, i sintomi sono generalmente più acuti e si scatenano all'improvviso; possono manifestarsi immediatamente dopo l'ingestione dell'alimento, a volte anche in modo violento. Essi variano a seconda dell'età:

- nel lattante è maggiormente interessato l'apparato gastro-intestinale;

- nel bambino è la cute e successivamente l'apparato respiratorio;

- nell'adulto si ha una sintomatologia più diffusa che va dall'orticaria ai disturbi

respiratori fino ad arrivare, in qualche caso, a veri e propri shock anafilattici.

I sintomi di una intolleranza alimentare, invece, possono comparire anche a distanza di ore e in casi rari anche dopo alcuni giorni. Questo rende più difficile riconoscerla e metterla in relazione con il cibo. I sintomi dell'intolleranza variano a seconda della qualità e dell'intensità del cibo ingerito.

Nell'allergia, quando l'alimento viene portato alla bocca e deglutito, può provocare immediatamente prurito e gonfiore alle labbra, al palato, alla gola; una volta giunto nello stomaco e nell'intestino può provocare nausea, vomito, crampi, dolori addominali e diarrea.

Nell'intolleranza le reazioni, anche se per un certo verso simili a quelle dell'allergia, sono meno diffuse e più lievi; inoltre essa può essere accompagnata da veri e propri stati d'ansia, con depressione e stati di affaticamento costanti.

Le cause

È bene sottolineare che allergici a qualche alimento si nasce e non si diventa. Può esserci una predisposizione genetica alla malattia, la quale può manifestarsi in modi e forme diverse da soggetto a soggetto, a seconda dell'età. 

Al di là dell' insorgenza più o meno precoce dei sintomi, se in famiglia vi è un paziente allergico, esistono fortissime possibilità che anche i discendenti lo siano.

Nel caso delle allergie, la causa è semplice e va ricercata in una reazione anomala del sistema immunitario. Fra gli alimenti più frequentemente ingeriti, e che possono causare reazioni allergiche immediate, vi sono uova, crostacei, pesce, nocciole e arachidi.

Le cause delle intolleranze alimentari possono essere varie:

- assunzione di alimenti che, con meccanismo ignoto, inducono la liberazione dell'istamina nell'organismo;

- ingestione di alimenti contenenti, per loro natura, elevate quantità d'istamina come sardine, tonno, aringhe, sgombri, salmone, crostacei e anche alcuni tipi di vini e birre;

- deficit enzimatici, ossia l'assenza di particolari sostanze, dette enzimi, di cui l'organismo ha bisogno per assimilare gli alimenti.

Alcune persone sono prive sin dalla nascita di questi enzimi e quindi non riescono ad assimilare determinati alimenti e sostanze. Nei primi due casi si parla anche di pseudoallergie, perché tutti gli alimenti sopra indicati, assunti in grandi quantità, possono provocare sintomi simili a quelli di un'allergia vera e propria, in quanto si viene a determinare nell'organismo un eccesso d'istamina. Si tratta comunque di casi in cui non occorre obbligatoriamente l'eliminazione dell'alimento dalla dieta, ma molto più spesso è sufficiente limitarne il consumo.